Research Gateway: un ponte tra ricerca e industria. Intervista ad Alessandro Braga
Dopo una prima edizione che ha coinvolto dieci progetti innovativi, Research Gateway torna con un nuovo percorso rivolto a ricercatrici e ricercatori, gruppi universitari, centri di ricerca italiani e uffici di trasferimento tecnologico con tecnologie o prototipi ad alto potenziale. L’obiettivo è collegare la ricerca alle competenze, agli asset e alle esigenze di innovazione di Veolia in Italia, creando opportunità concrete di validazione industriale e accompagnando le soluzioni verso il mercato.
Ne parliamo con Alessandro Braga, Innovation & Transformation Manager di Veolia in Italia, per tracciare un bilancio della prima edizione e approfondire il valore e le opportunità offerte dal nuovo programma.
- Research Gateway arriva alla seconda edizione. Da quale esigenza è nato il programma e quale valore rappresenta per Veolia il dialogo con università e centri di ricerca?
Il programma nasce dalla necessità di contribuire a ridurre il divario tra la ricerca scientifica d'eccellenza e il mercato, trasformando le invenzioni accademiche in soluzioni industriali concrete e scalabili per la transizione energetica. Molti team possiedono infatti prototipi promettenti, ma necessitano di competenze imprenditoriali e dell'accesso a impianti reali, indispensabili per la validazione sul campo.
Per Veolia, questo dialogo rappresenta una leva fondamentale di Open Innovation per individuare tecnologie deep-tech negli ambiti dello Smart Energy e del benessere indoor, da integrare nei propri asset e servizi industriali. Permette così all'azienda di posizionarsi come partner industriale ed early adopter, mettendo a disposizione le proprie infrastrutture per sperimentazioni reali e accelerando la trasformazione ecologica sul territorio.
- Guardando alla prima edizione, quali sono stati i principali risultati raggiunti, sia per i progetti selezionati sia per Veolia?
La prima edizione di Research Gateway ha portato ottimi risultati, dimostrandosi un'iniziativa capace di generare valore sia per i ricercatori coinvolti sia per l'intera organizzazione Veolia.
Per i progetti selezionati, il percorso ha avuto innanzitutto un importante valore formativo. Attraverso quattro sessioni intensive a Milano, i team hanno sviluppato competenze su modelli di business, scalabilità, strategie di finanziamento e leadership, necessarie per trasformare un’invenzione di laboratorio in un’impresa solida. Il confronto continuativo con protagonisti dell’innovazione e del Venture Capital italiano — tra cui esponenti di Almacube e Kilometro Rosso, fondatori di successo e rappresentanti di Primo Capital e CDP Venture Capital — ha arricchito ulteriormente il programma. Il percorso si è concluso con due occasioni di visibilità internazionale: la presentazione delle soluzioni al Top Management di Veolia durante il Demo Day a Parigi e l’accesso a una vetrina globale come Viva Technology.
Allo stesso tempo, per Veolia l'iniziativa ha suscitato un forte interesse e un grande entusiasmo all'interno dell'azienda, coinvolgendo non solo le strutture locali ma anche i colleghi del Gruppo e delle diverse Business Unit internazionali. Questo ingaggio diffuso ha stimolato la ricerca di sinergie concrete per la definizione di Proof of Concept e progetti pilota su impianti reali. Il programma ha così consolidato il ruolo di Veolia come partner industriale ed early adopter, capace di intercettare le migliori soluzioni deep-tech nei settori dello Smart Energy e del benessere indoor per accelerare la transizione ecologica.
- Ci sono progetti della prima edizione che hanno già avviato sperimentazioni, Proof of Concept o altre forme di collaborazione con Veolia? Quali sviluppi è possibile condividere?
Stiamo dialogando con diversi team per individuare il contesto più idoneo a testare le loro tecnologie. Trattandosi di soluzioni con un grado di maturità intermedio, alla conclusione del programma non è stato possibile avviare una validazione immediata sul campo per tutti i progetti. Tuttavia, siamo rimasti in contatto per supportare nel raggiungimento di livelli di maturità adeguati e per approfondire tempestivamente eventuali opportunità di collaborazione.
- Quali elementi della prima esperienza vi hanno portato a confermare e rafforzare Research Gateway con una seconda edizione?
A spingerci a confermare e rafforzare Research Gateway per una seconda edizione è stata innanzitutto la straordinaria qualità della ricerca deep-tech emersa dalle università e dai centri italiani, che ha confermato l'esistenza di un patrimonio di innovazione di altissimo livello sul nostro territorio.
A questo elemento fondamentale si è unita una forte spinta interno all'azienda: l'iniziativa ha infatti suscitato un reale entusiasmo all'interno di tutto il Gruppo Veolia, coinvolgendo attivamente i colleghi e i responsabili delle Business Unit internazionali, fortemente interessati a esplorare ed applicare queste soluzioni nei propri impianti.
- Uno degli elementi distintivi del programma è la possibilità di avvicinare la ricerca a sistemi, impianti e contesti industriali reali. Perché questa fase di validazione è così importante per trasformare un progetto scientifico in una soluzione applicabile e scalabile?
L'avvicinamento ai contesti industriali reali è fondamentale soprattutto per orientare fin dalle prime fasi la traiettoria della ricerca verso le vere esigenze operative del settore. Più che sul semplice test tecnico o sull'accesso diretto agli impianti, il valore risiede nel costante allineamento tra la visione scientifica e i vincoli concreti — normativi, economici, gestionali e di integrazione — che caratterizzano il mercato.
Confrontarsi direttamente con le dinamiche e i processi reali permette ai ricercatori di comprendere cosa serva davvero all'industria, evitando che lo sviluppo tecnologico proceda in modo astratto o isolato. In questo modo si garantisce che le soluzioni in itinere nascano già modellate sulle priorità e sulle sfide effettive del settore, ponendo le premesse indispensabili affinché la ricerca scientifica possa evolversi in un'innovazione davvero applicabile, desiderabile e scalabile.
- Qual è il valore della collaborazione con il Circular Economy Lab e quale supporto offre concretamente nella costruzione e nello sviluppo del percorso?
La collaborazione con il Circular Economy Lab rappresenta un valore strategico fondamentale per il successo di Research Gateway. Il loro supporto ci ha permesso fin da subito di lanciare la prima edizione in tempi velocissimi, garantendo un'incredibile reattività operativa.
Concretamente, il valore del Circular Economy Lab si traduce nella capacità di connettere il programma con un network capillare e qualificato di università, centri di ricerca e acceleratori su tutto il territorio nazionale, assicurando un'ampia diffusione dell'opportunità. A questo si aggiunge un affiancamento metodologico e pratico sul campo, supportando sia i potenziali candidati nella strutturazione e nel completamento delle candidature che il team incaricato della selezione nell’identificare le opportunità più interessanti.
- Quali opportunità concrete può offrire Research Gateway ai team selezionati e in che modo potranno confrontarsi con i referenti tecnici e le Business Unit di Veolia?
Research Gateway offre ai team selezionati un percorso integrato di accelerazione che unisce formazione imprenditoriale, mentorship strategica e proiezione internazionale. Attraverso quattro sessioni intensive a Milano, i ricercatori acquisiscono competenze chiave su modelli di business, scalabilità e strategie di finanziamento, affiancati da esperti di trasferimento tecnologico e rappresentanti del venture capital.
Il momento centrale dell'interlocuzione con Veolia si concretizza nel Demo Day presso l'headquarter di Parigi, dove i team presentano le proprie soluzioni direttamente ai referenti tecnici, ai responsabili delle Business Unit e al Top Management del Gruppo. Inoltre, uno dei team selezionati, avrà l’opportunità di accedere ad un Master in Economia Circolare presso la University of Exeter.
- Quale messaggio vorrebbe rivolgere ai ricercatori e ai centri di ricerca che stanno valutando la candidatura alla seconda edizione di Research Gateway?
Ai ricercatori e ai centri di ricerca vorrei dire di non lasciare che le proprie intuizioni rimangano confinate nei laboratori: Research Gateway è l'opportunità concreta per trasformare l'eccellenza scientifica in soluzioni industriali capaci di fare la differenza. Candidarsi significa accedere a un percorso di accelerazione e mentorship di alto livello per sviluppare competenze d'impresa, ed entrare in dialogo diretto con il Top Management e le Business Unit internazionali di Veolia. Se state lavorando su una soluzione in ambito efficienza energetica e Smart Buildings, mettetevi in gioco e candidatevi: siamo pronti ad accompagnarvi nel viaggio che porta l'invenzione sul mercato
Porta la tua ricerca oltre il laboratorio.
Se stai sviluppando una tecnologia o un prototipo ad alto potenziale negli ambiti della call, candidati alla seconda edizione di Research Gateway entro il 4 dicembre 2026.
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